Territorio

Oggi che la nostra casa è anche l’Europa, indicibili stragi quotidiane ci esortano ad attingere alla memoria collettiva, per ricordare che occorre sempre batterci per opporre alle guerre e a ogni sopraffazione la cultura dell’unità e della solidarietà.

Salire a Sant’Anna di Stazzema scatena ogni anno pensieri che provocano una fitta al cuore. Sarà perché tendiamo a essere sempre più consapevoli di cosa ci richiami ai piedi di questo monumento; saranno i racconti di Enrico Pieri, Cesira Pardini e degli altri superstiti, che via via ci stanno lasciando con un’eredità che trasuda pace e libertà.

È tra queste stesse case che 78 anni fa si abbatté una delle furie più brutali di cui il nazifascismo fu capace: le vittime, tutte civili, furono 560; 130, i bambini che non arrivarono a vedere il sole del primo pomeriggio.

Oggi che la nostra casa è anche l’Europa, indicibili stragi quotidiane – con abusi, fosse comuni e bombardamenti su scuole, ospedali e abitazioni – ci esortano ad attingere alla memoria collettiva, per ricordare che occorre sempre batterci per opporre alle guerre e a ogni sopraffazione la cultura dell’unità e della solidarietà.

Valentina Mercanti

Sono nata il 5 maggio 1982 a Lucca, dove vivo con Luca, mio marito, e Nando, il nostro cane. Tra i suoi paesi e le affollate vie del centro ho coltivato l'amore per il nostro immenso patrimonio di arti e mestieri, da tutelare e sostenere con ogni mezzo. Così, dopo una significativa esperienza di volontariato in Emergency, nel 2012 ho avviato il mio impegno politico con l'adesione al progetto del Partito Democratico. Prima in città e oggi in Regione, ma da allora sono fiera di poter lavorare ogni giorno per la mia comunità e il nostro straordinario territorio.

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